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Dal 2024 la direttiva europea NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, ha ampliato in modo significativo il perimetro delle aziende tenute a rispettare requisiti minimi di cybersecurity. Molti imprenditori pensano ancora che riguardi solo le grandi aziende o le multinazionali: non è così. Vediamo cosa cambia concretamente per una PMI italiana e cosa conviene fare già oggi. Per il quadro completo di obblighi, settori coinvolti e scadenze, consulta la nostra guida completa a NIS2 e D.Lgs. 138/2024.

In sintesi

  • La NIS2 (D.Lgs. 138/2024) si applica ai settori degli Allegati I e II che superano le soglie della piccola impresa.
  • Conta anche la catena di fornitura: puoi rientrare come fornitore di un soggetto NIS2.
  • Nel 2025 quasi una PMI su quattro ha subito una violazione (ACN, Cyber Index PMI 2025).
  • La scadenza per le misure di base è il 31 ottobre 2026.

Cos’è la direttiva NIS2?

La NIS2 (Network and Information Security 2) è la direttiva europea che aggiorna e rafforza le regole sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. L’obiettivo è alzare il livello di protezione in tutta l’UE, in risposta all’aumento degli attacchi: nel 2024 l’ACN ha registrato in media circa 165 eventi cyber al mese, con il ransomware come principale minaccia. Rispetto alla prima direttiva NIS, la versione 2 estende settori e aziende coinvolte e introduce obblighi più stringenti, con sanzioni significative.

Quali aziende sono coinvolte?

Qui sta la novità per le PMI. La NIS2 si applica a un’ampia gamma di settori “essenziali” e “importanti”: energia, trasporti, sanità, gestione delle acque, infrastrutture digitali, pubblica amministrazione, ma anche produzione alimentare, manifatturiero, servizi postali, gestione dei rifiuti e altri. Anche aziende di medie dimensioni in questi settori, o parte della catena di fornitura di un’azienda regolamentata, possono rientrare negli obblighi.

Il punto cruciale è proprio la catena di fornitura: anche se non rientri direttamente, potresti dover dimostrare requisiti di sicurezza perché sei fornitore di un’organizzazione soggetta alla NIS2. L’effetto a cascata coinvolge molte più imprese di quanto sembri. Non sei sicuro del tuo caso? Usa il nostro albero decisionale per capire se rientri nella NIS2.

Cosa richiede concretamente?

La direttiva chiede misure tecniche e organizzative adeguate a gestire i rischi informatici. Molti requisiti coincidono con le buone pratiche che ogni azienda dovrebbe già avere — e solo il 32,2% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ne applica sette o più su undici (ISTAT):

  • Analisi e gestione dei rischi informatici
  • Misure di prevenzione, rilevamento e risposta agli incidenti
  • Procedure di backup e continuità operativa
  • Sicurezza nella gestione della catena di fornitura
  • Controllo degli accessi e autenticazione robusta
  • Formazione del personale sulla sicurezza

L’obbligo di notifica degli incidenti

Una delle novità più rilevanti è l’obbligo di notificare gli incidenti significativi alle autorità competenti entro tempi stretti. Significa che un’azienda non solo deve difendersi, ma deve accorgersi di un attacco e documentarlo. Avere sistemi di monitoraggio e una procedura di risposta pronta non è più facoltativo: diventa parte degli obblighi. Vuoi i tempi esatti? Vedi come si notifica un incidente (24h/72h) nella guida completa.

Le sanzioni

La NIS2 introduce sanzioni economiche importanti per chi non si adegua, oltre a una responsabilità diretta degli organi di gestione. In altre parole, la sicurezza informatica smette di essere una questione delegata “al tecnico” e diventa una responsabilità che arriva fino ai vertici aziendali. È un cambio di prospettiva culturale prima ancora che normativo.

Cosa conviene fare già oggi?

La cosa peggiore è aspettare l’ultimo momento. Secondo la tempistica di attuazione definita da ACN, il 31 ottobre 2026 è la data entro cui i soggetti già in elenco devono rendere operative le misure di sicurezza di base. Anche se non sei certo di rientrare, quelle misure sono comunque ciò che protegge concretamente l’attività da attacchi e fermi. Parti da una valutazione dello stato attuale: un ottimo punto di partenza è la nostra checklist di sicurezza per PMI.

La NIS2 si intreccia anche con il GDPR: entrambi chiedono di proteggere dati e sistemi con misure dimostrabili. Affrontarli insieme, con una strategia coerente, è più efficiente che rincorrerli separatamente.

Come ti aiuta Aeon Lab con la NIS2

Con il nostro servizio di compliance e NIS2, come MSP/MSSP di Roma trasformiamo un obbligo normativo complesso in un piano concreto e sostenibile, con un unico referente:

  • Verifica dell’ambito e classificazione (essenziale/importante).
  • Registrazione sulla piattaforma ACN e gestione delle scadenze.
  • Misure di sicurezza di base: backup, MFA, accessi, segmentazione.
  • Procedura di notifica incidenti e monitoraggio continuo (NOC/SOC).
  • Allineamento NIS2–GDPR con una strategia unica.

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Domande frequenti

La mia PMI rientra nella NIS2?

Dipende da settore e dimensione, ma anche dalla catena di fornitura. Rientri se operi negli Allegati I o II e superi le soglie della piccola impresa, o se fornisci un soggetto NIS2. Il modo più rapido per capirlo è seguire il nostro albero decisionale, che ti guida passo per passo.

Cosa succede se non mi adeguo?

Il D.Lgs. 138/2024 prevede sanzioni economiche e responsabilità in capo agli organi di gestione. Oltre alla sanzione, il rischio concreto resta l’incidente: un fermo operativo o un furto di dati costa quasi sempre più dell’adeguamento. Conformità e protezione, qui, coincidono.

Entro quando devo mettermi in regola?

Secondo le scadenze indicate da ACN, il 31 ottobre 2026 è la data entro cui i soggetti già in elenco devono rendere operative le misure di base. Non serve arrivarci di corsa: un’azienda che comincia adesso ha mesi per mettersi in ordine con calma.

NIS2 e GDPR sono la stessa cosa?

No, ma si integrano. Il GDPR protegge i dati personali; la NIS2 la sicurezza di reti e sistemi. Molte misure coincidono (backup, accessi, gestione incidenti): affrontarli insieme evita di duplicare il lavoro.


Pubblicato il 14 giugno 2026 · Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026.

Fonti

  • ACN — La normativa NIS (D.Lgs. 138/2024): acn.gov.it
  • ACN — Modalità e specifiche di base (Determinazione 379907/2025, scadenza 31 ottobre 2026): acn.gov.it
  • ACN, Relazione Annuale (dati 2024): acn.gov.it
  • ACN — Rapporto Cyber Index PMI 2025 (Confindustria–Generali–PoliMi): acn.gov.it
  • ISTAT, Imprese e ICT — Anno 2024: istat.it

Il team di Aeon Lab
MSP/MSSP di Roma: cybersecurity, compliance NIS2 e GDPR, backup e IT gestito per PMI e studi professionali.
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